Diritti patrimoniali delle coppie sposate e delle unioni registrate in Europa (Paola della Campa)

Il 24 giugno 2016 sono stati approvati in sede europea due regolamenti, volti a disciplinare aspetti del diritto patrimoniale riguardanti le coppie sposate e quelle unite civilmente.

Si tratta rispettivamente del Regolamento (UE) 2016/1103 del Consiglio del 24 giugno 2016 che attua la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e dell’omologo Regolamento (UE) 2016/1104 del Consiglio del 24 giugno 2016 con riferimento alle unioni registrate.

Scopo di entrambi i regolamenti, che saranno compiutamente applicabili dal 29 gennaio 2019 negli Stati membri che vi hanno aderito, è facilitare la realizzazione concreta dei diritti patrimoniali delle coppie con implicazioni transfrontaliere, sposate o unite civilmente.

L’ambito di applicazione dei regolamenti comprende gli aspetti di diritto civile dei regimi patrimoniali, riguardanti sia la gestione quotidiana dei beni dei coniugi o dei partner, sia la divisione di patrimoni in particolare in seguito a separazione personale o morte.

Per chiarezza, si precisa che questioni analoghe, quali quelle relative alle obbligazioni alimentari, non sono oggetto dei citati regolamenti.

La nuova disciplina chiarisce in primo luogo quale sia il tribunale competente a decidere su tali questioni nel caso in cui esso non sia stato scelto dalle parti e quale il diritto applicabile alla controversia, sempre in mancanza di scelta. Inoltre tende a semplificare le procedure di riconoscimento ed esecuzione delle relative decisioni assunte dall’autorità giudiziaria.

La realizzazione di uno strumento comune che agevoli la cooperazione tra Stati avrà importanti conseguenze, considerato che d’ora in poi tutte le coppie internazionali (e si parla di circa 16 milioni in Europa) godranno di maggior tutela, essendo facilitate nell’accesso alla giustizia nella prospettiva della sempre maggiore armonizzazione e della conseguente certezza del diritto.



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