Forniture di beni con installazione in altro Paese UE (Stefano Amoroso)

Per le cessioni di beni con installazione o montaggio in altro Paese UE a cura o per conto del fornitore non sempre si applica il meccanismo del reverse charge. In base all’articolo 36 della Direttiva n. 2006/112/CE, tali cessioni  si considerano effettuate nel luogo in cui avviene la consegna del bene, installato o montato e l’operazione va considerata come interna e non intracomunitaria.

Pertanto: (i) se il cessionario è un soggetto IVA stabilito o identificato nel Paese UE di installazione o montaggio, si applica il sistema del reverse charge; (ii) se il cessionario è un privato consumatore o un soggetto IVA non stabilito o identificato nel Paese UE di installazione o montaggio, il cedente deve aprire una posizione IVA in tale Paese ed emettere fattura con addebito di IVA locale.

Si raccomanda di verificare la legislazione dei singoli Paesi UE in cui avviene l’installazione o montaggio, perché potrebbe accadere che debitore d’imposta sia considerato il cedente anche quando il cessionario è un soggetto IVA stabilito o identificato nel luogo di consegna del bene.

 

Giugno 2018

 



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