Territorialità IVA dei servizi immobiliari “composti” (Stefano Amoroso)

L’Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto n. 2 del 24.09.2018, ha fornito la propria interpretazione della deroga territoriale (articolo 7-quater, comma 1, lett. a), D.P.R. 633/1972) riguardante i servizi relativi a beni immobili.

Il caso considerato è quello di un soggetto non residente che organizza in Italia un congresso e che, a tal fine, intende utilizzare, a titolo oneroso, un immobile avvalendosi anche di specifici servizi resi a latere della sua concessione in uso.

Secondo l’Agenzia, la prestazione di servizi contrattuale è territorialmente rilevante in Italia, se dall’esame delle circostanze del caso specifico emerge che: (i) la concessione in uso degli immobili è essenziale e indispensabile per la prestazione del servizio; e (ii) i servizi pattuiti sono ancillari alla concessione in uso degli immobili, anche in relazione al loro valore economico.

L’Agenzia delle Entrate ha ritenuto applicabile il nesso di accessorietà nel caso di specie e, pertanto, la prestazione assume carattere di unicità.

Il committente non residente può ottenere il rimborso dell’IVA assolta in Italia, ricorrendone i presupposti di legge.

 



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